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Lu Muzz'c - Giornata tipica del Mietitore (V edizione)
Al via la quinta edizione della "Giornata tipica del mietitore - Lu Muzz'c", fortunata manifestazione eno-gastronomica, da 5 anni l'appuntamento immancabile dei buongustai e degli amanti dei prodotti genuini del territorio.
Un appuntamento agostano un po' particolare, promosso dall'Associazione Pro Loco di Filiano per tributare un omaggio alla figura del mietitore, lavoratore strenuo e instancabile.
La manifestazione, infatti, vuole essere l'emblema di quel lavoro molto importante nella vita del contadino: la mietitura del grano.
Lungo il centro storico di Filiano saranno allestiti sette stand gastronomici per simboleggiare le fasi che scandivano l'attività dei mietitori. Saranno preparate tutte le pietanze che componevano la varietà della tradizione agricola perché siano degustate. Tradizionalmente la faticosa giornata dei mietitori era suddivisa in sette fasi (ciascuna denominata con un preciso termine dialettale) rappresentative di altrettanti pasti con cui solevano ristorarsi.
La mietitura iniziava alle quattro e trenta circa, prima del sorgere del sole, con il primo pasto, lu cantariedd (pane bagnato con vino e cipolla). Secondo tradizione, verso le sette, otto del mattino vi era la colazione, la luata 'r secch, con la ciambotta (patate, zucchine, verdure, e altro ancora); alle dieci e trenta seguiva uno spuntino, lu prime muzz'c, con un pezzo di pecorino, pane e uovo sodo. Poche ore più tardi, intorno alle dodici/tredici, era la volta del pranzo principale, lu 'dinn, con pasta di casa con sugo di salsiccia. Alle sedici e trenta, si consumava la murenn'a (frittata), seguita, al calare della sera, verso le diciannove e trenta, da la calata 'r lu sole (biscotto e un bicchiere di vino). Il lavoro si protraeva spesso sino a notte inoltrata e, allora, verso le ventuno, ventuno e trenta, vi era l'ultimo pasto della giornata con pane e affettati.
Una sinfonia di sapori, di colori, di folklore e di storia, per soddisfare la curiosità e la voglia di scoprire una cultura povera ma di grande suggestione.
In questo percorso saranno i prodotti e i piatti tradizionali a raccontare.
Dove però il cibo non può arrivare, ci saranno ragazze in costumi tradizionali insieme ad anziani mietitori a svelare, ai convenuti, tutta la suggestione della vita rurale.
L'edizione 2008 della manifestazione conferma sostanzialmente la sua struttura che nelle passate edizioni ha dimostrato di funzionare egregiamente e di essere apprezzata dal pubblico.
La serata sarà allietata da organettisti locali, lungo le vie del paese, e da un gruppo di musica liscio, in piazza SS. Rosario.
Il programma di quest'anno è nato grazie all'apporto di numerosi appassionati che in modo diverso hanno dato il loro contributo e alla collaborazione delle aziende agrituristiche locali "La Valle dei Cavalli" e "La Locanda del Re", e all'Hotel dei Castelli.
La manifestazione è patrocinata dal Comune di Filiano, dalla Regione Basilicata e dall'A.P.T. di Basilicata e sponsorizzata dall'AIC-Associazione Italiana Coltivatori, da Pasta fresca Romaniello e Alimentari Susco che ancora una volta hanno riposto nella Associazione Pro Loco la loro fiducia.
L'appuntamento è a Filiano per domenica 31 agosto 2008 alle ore 20:00.
Riportiamo l'intervista in merito alla manifestazione rilasciata dal Consigliere della Pro Loco di Filiano, sig. Spera Paolo, al Forum Giovanile C63 e pubblicata sul numero 2 (luglio 2008) di Cerchio 63, periodico del Forum Giovanile del Comune di Filiano.
A Filiano - in agosto - si svolge da qualche anno una manifestazione eno-gastronomica che – anche se giovane – riscuote un sempre maggiore successo e sta assurgendo ad evento di grande notorietà.
Stiamo parlando de La Giornata del Mietitore–Lu Muzz’c organizzata dell’Associazione Pro Loco di Filiano.
In una breve conversazione, abbiamo posto delle domande in merito all’evento alla persona a cui si deve l’idea della manifestazione, il sig. Spera Paolo, attuale consigliere e all’epoca Presidente della Pro Loco di Filiano.
D: Come è nata l’idea de “La Giornata del mietitore”?
R: L’idea della manifestazione è quella di rendere omaggio alla figura del mietitore, lavoratore infaticabile ed instancabile, che appartiene al passato di buona parte delle nostre genti. Durante la faticosa giornata dei lavori nei campi le poche occasioni di riposo coincidevano con diverse fasi gastronomiche ognuna delle quali era indicata con un preciso termine dialettale. Da qui nasce l’idea del percorso gastronomico.
D: Perché il nome “Lu Muzz’c”?
R: Questo termine dialettale, usato ancora oggi, indica il pasto.
D: La Pro Loco istituzionalmente si occupa di valorizzare il territorio e riscoprire le tradizioni locali. Come si inserisce in quest’ottica “La Giornata del mietitore”?
R: Attraverso la manifestazione Lu Muzz’c puntiamo a promuovere il nostro paese richiamando visitatori e turisti da ogni parte della Basilicata e oltre. L’interesse che essi dimostrano per la cucina locale e per le vecchie tradizioni ci invogliano a continuare sul percorso della valorizzazione del territorio attraverso la gastronomia.
D: A quale edizione è giunto l’evento?
R: Quella di quest’anno è la quinta edizione.
D: Quando si terrà l’edizione di quest’anno?
R: La manifestazione si svolgerà il 31 agosto prossimo.
D: Come valuta la Pro Loco la risposta in termini di presenze di turisti e visitatori nelle precedenti edizioni?
R: Escludendo una difficoltà iniziale dovuta ad una non marcata presenza in termini pubblicitari, le presenze di visitatori e turisti sono andate via via aumentando negli anni.
Molto significativo il dato dell’edizione scorsa che testimonia il notevole e sempre crescente gradimento da parte dei numerosi visitatori; e ciò ci incoraggia a continuare con sempre maggiore entusiasmo e ci sprona a migliorarci sempre.
D: Quale è il riscontro dell’iniziativa nella popolazione locale?
R: Ricordo le difficoltà della prima edizione quando i nostri concittadini facevano fatica a comprendere lo spirito dell’iniziativa: coinvolgere tutta la popolazione di Filiano nell’organizzazione; ma dalla seconda edizione in poi la partecipazione è andata sempre crescendo ed è sempre stata numerosa ed entusiasta.
D: Avete sponsor istituzionali e privati per l’evento?
R: La manifestazione sin dalla prima edizione è patrocinata dal Comune di Filiano, dalla Regione Basilicata e dall’A.P.T. di Basilicata. Inoltre è sponsorizzata dall’AIC- Associazione Italiana Coltivatori, dalle aziende agrituristiche locali “La Valle dei Cavalli” e “La Locanda del Re” che collaborano alla preparazione delle pietanze, e da altre aziende locali.
D: Quale è l’apporto dell’Amministrazione Comunale di Filiano?
R: L’apporto che le varie Amministrazioni del Comune di Filiano hanno fornito alla realizzazione della manifestazione è sempre stato intenso e improntato ad una grande collaborazione, sia sotto l’aspetto logistico che economico.
D: Come è strutturata e come si svolge “La Giornata del mietitore”?
R: Lungo il centro storico si sviluppa un percorso gastronomico composto da sette stands ognuno dei quali è indicato con un termine dialettale: lu cantariedd (pane bagnato con vino e cipolla), la luata ‘r secch (ciambotta con patate, zucchine, verdure, e altro ancora), lu prime muzz’c (un pezzo di pecorino, pane e uovo sodo), lu ‘dinn (pasta di casa con sugo di salsiccia), la murenn’a (frittata), la calata ‘r lu sole (biscotto e un bicchiere di vino).
Ad ogni stand gastronomico vengono servite le pietanze tradizionali che componevano la varietà della tradizione agricola e che venivano consumate durante la giornata lavorativa nei campi. La scelta dei piatti è stata fatta seguendo il racconto degli anziani che hanno vissuto tali esperienze.
La serata è rallegrata da musica tradizionale e balli in piazza.