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VIA CRUCIS 2008 (24ª edizione)
Venerdì 21 marzo 2008, in Filiano ha avuto luogo la 24ª edizione della Sacra rappresentazione della Via Crucis con personaggi viventi.
Rappresentazione in costume d'epoca della Passione del Nostro Redentore.
Sul sagrato della Chiesa madre si è assistito alla rappresentazione teatrale, in costume d'epoca, del "Processo nel Sinedrio", mentre sul sagrato della Chiesa di "S. Giuseppe" si è svolta la rappresentazione de "Il Processo di Pilato". Ha fatto seguito la Via Crucis nel centro storico e nelle vie principali del paese, fino alla collinetta nei pressi della villacomunale dove è avvenuta la Crocefissione.
Ha tagliato il 24esimo traguardo la Via Crucis vivente, organizzata dalla Pro Loco di Filiano, quest'anno in collaborazione con la Parrocchia "Maria SS. del Rosario", con il patrocinio del Comune di Filiano ed il contriubto dell'A.P.T. di Basilicata.
Anche questa edizione ha visto un avvicendamento nei ruoli e alcuni attori che hanno dato vita ai personaggi, tranne Martinelli Nicola, sempre bravissimo nel ruolo di Caifa, hanno calcato le scene della Via Crucis per la prima volta in assoluto. Si tratta di ragazzi, la cui età varia dai 17 ai 26 anni e che hanno una gran voglia di continuare questa tradizione. Il ruolo di Gesù Cristo che, non ce ne vogliano gli altri, è quello più difficile ed intenso, è stato interpretato da Santoro Vito, che è stato davvero bravo. Attraverso i silenzi, le urla, le sue cadute, il dolore e l'espressività corporale di Gesù, il pubblico ha sofferto con lui per tutta la durata della manifestazione e probabilmente questo è il maggiore riconoscimento che si possa attribuire a chi interpreta il Nazzareno.
Ma bravissimi sono stati anche tutti gli altri ragazzi. Sugli scudi Gambetta Biagio che si è cimentato con i dubbi di Ponzio Pilato. Di notevole spessore anche l'interpretazione dei Sommi Sacerdoti regalata da Santarsiero Andrea e Mecca Giuseppe che si dimostrano sempre più bravi. E per finire sono stati molto intensi anche i due ladroni, interpretati da Pace Carlo e Corbo Vincenzo.
Molto intensa l'interpretazione anche se solo figurativa di Colangelo Caterina, nei panni della Madonna, di Corbo Maria (la Samaritana) e Telesca Maria Rosaria (la Veronica).
Ma un bravo va dato anche a tutti coloro che hanno indossato gli abiti dei soldati romani, della folla di Gerusalemme e delle Pie donne perché grazie a loro l'atmosfera è stato davvero molto suggestiva. Va ricordato che non si tratta di attori professionisti e che recitare davanti a centinaia di spettatori non è certamente facile per dei ragazzi. Ma nessuno si è fatto prendere dall'emozione e tutti hanno retto la scena davvero come attori consumati.